C’E’​ ODORE DI PATRIMONIALE….

C’E’​ ODORE DI PATRIMONIALE….

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🚨Si riaffaccia in questi giorni l’ipotesi di una possibile patrimoniale, un’imposta che colpisce il patrimonio, a cui lo Stato potrebbe far ricorso per far fronte alla situazione di emergenza e che graverebbe sui ceti più abbienti della popolazione a cui si chiede un sacrificio in un delicato momento storico.

E’ successo dopo la prima guerra mondiale (R.D.L 78 del 5 febbraio 1922), così come nel ‘36 per finanziare la guerra d’Africa. E ancora dopo il secondo conflitto mondiale con la legge n. 143 del 1° settembre 1947.

Nel 1992 il governo Amato, al fine di evitare un ulteriore dissesto finanziario e permettere alla lira di restare agganciata al sistema monetario europeo, impose un prelievo forzoso del 6 per mille su tutti i conti correnti bancari.

Recentemente Leu, Pd e Movimento 5 stelle, hanno suggerito, nella nuova legge di Bilancio, di tassare, con un’aliquota dallo 0,20% al 3%  la ricchezza netta superiore a 500 mila euro, derivante dalla somma delle attività mobiliari ed immobiliari al netto delle passività finanziarie. Ciò sia per le attività detenute o posseduti in Italia che all’estero da persone fisiche. La proposta è stata bocciata con 19 sì, 462 no e 6 astenuti .

Il 60% della ricchezza degli italiani è rappresentata dagli IMMOBILI e proprio su questi potrebbe gravare una “patrimoniale occulta” sotto forma di riforma del catasto.

Da qualche giorno è infatti depositata in Commissione Finanze la proposta di legge, con prima firma della deputata del Movimento 5Stelle Azzurra Cancellieri,  che farebbe ritornare in pista il progetto di riforma messo in pausa nel 2015. In pratica una patrimoniale sulle rendite degli immobili aggiornate non più per vani, bensì per metri quadrati con una riclassificazione delle case.

Contemporaneamente Giacomo Ricotti, head of Tax Department presso Banca d’Italia, suggerisce in una recente intervista di finanziare una riduzione dell’impatto fiscale sul lavoro attraverso un maggiore carico fiscale sui consumi e sulla ricchezza (che tradotto significa: aumento delle aliquote IVA e introduzione di una nuova patrimoniale o l’aumento di quelle già esistenti).

Ma quale altro asset potrebbe essere colpito?

Sui CONTI CORRENTI oggi giacciono 1.900 miliardi e proprio sui conti correnti nel 1992 Amato applicò il sopra menzionato prelievo forzoso del 6 per mille.

Ricordiamo anche che già nel 2015 ci fu la proposta di legge 2830 che prevedeva l’innalzamento delle IMPOSTE DI SUCCESSIONE per elevare le aliquote allineandole a quelle europee. L’Italia infatti ha oggi la più bassa imposizione in Europa sui passaggi successori.  Anche questa proposta potrebbe essere rispolverata?

Non possiamo nascondere gli immobili ma possiamo ridurre le giacenze sui conti correnti e anticipare le successioni, sfruttando finché disponibili le attuali condizioni, attraverso donazioni, patto di famiglia e trust.

Parlarne con un consulente patrimoniale oggi potrebbe essere utile per non farsi trovare impreparati.

#consulenzapatrimoniale